Adesione alla piattaforma Cude

Dal 15 Aprile 2026 il Comune di Rogno aderisce alla piattaforma Cude per i titolari di contrassegno disabili

Data:

17 aprile 2026

Argomenti

Polizia

Descrizione

https://www.ilportaledellautomobilista.it/web/portale-automobilista/piattaforma-cude; al link precedente tutte le info a riguardo

In allegato modulo per richiesta codice univoco utilizzabile per accedere alla piattaforma e gestire le targhe e comunicazione targhe da associare al contrassegno parcheggio per disabili Cude

La piattaforma unica nazionale informatica per le targhe associate al Cude (contrassegno unificato disabili europeo) è la soluzione tecnologica che dal 23 maggio 2022 semplifica, per alcuni Comuni italiani, la mobilità per le persone con disabilità.

Il Decreto ministeriale del 5 luglio 2021 ha istituito una banca dati unica per coordinare la mobilità delle persone con disabilità su tutto il territorio nazionale.

Grazie a una nuova gestione delle autorizzazioni governata a livello nazionale, chi appartiene a un Comune aderente alla piattaforma e deve spostarsi in altro Comune anch'esso aderente alla piattaforma, non dovrà più comunicare l'ingresso nelle aree a traffico limitato o nelle strade e corsie dove vigono divieti e limitazioni.

I Comuni che aderiscono alla piattaforma sono in grado di riconoscere le targhe registrate alla Piattaforma. In tutti gli altri Comuni che ancora non hanno aderito, continuano a valere le modalità operative locali.

Piattaforma Cude: cosa cambia

I titolari di contrassegno che intendono spostarsi anche in altri Comuni possono aderire alla piattaforma ed evitare così qualunque altra comunicazione al Comune di transito (previa verifica dell'adesione del comune di transito).

L'adesione alla piattaforma è facoltativa

L'adesione alla piattaforma è del tutto facoltativa. Per chi non si sposta dal proprio Comune di riferimento non è necessario fare richiesta: la richiesta di adesione può essere effettuata in qualsiasi momento in caso di future e diverse esigenze di spostamento. Ecco i dettagli.

Piattaforma Cude: come aderire

Per accedere alla piattaforma, è indispensabile che il richiedente presenti al Comune che ha emesso il contrassegno la richiesta di adesione. L'interessato dovrà compilare un apposito modulo (previsto nel Decreto Ministeriale del 5 luglio 2021) indicando una targa "attiva" e una seconda facoltativa. Poiché la piattaforma gestisce un'unica targa, in caso di utilizzo di quella facoltativa è necessario provvedere alla sua attivazione.

Il Comune, dopo aver inserito i dati nella piattaforma, consegna al richiedente un Codice Univoco alfanumerico che l'utente può utilizzare per accedere alla piattaforma dal portale dell'automobilista e dall'app iPatente.

Consulta i servizi informativi del Comune di riferimento per avere indicazioni sulle altre eventuali modalità di accesso.

Piattaforma Cude: il dialogo con la piattaforma

Il Comune che rilascia il Cude:

· inserisce i dati sulla piattaforma dietro richiesta di adesione del titolare del contrassegno;

· consegna al titolare del contrassegno il Codice Univoco per accedere alla piattaforma;

· gestisce il rinnovo, la sospensione e la revoca sulla piattaforma.

La piattaforma acquisisce dai Comuni:

· la data di rilascio e di scadenza;

· la targa associata al contrassegno.

Il titolare del contrassegno:

· riceve, dal Comune (o ente da esso delegato) che ha emesso il contrassegno, il Codice Univoco utilizzabile per accedere alla piattaforma e gestire le targhe. Il titolare è responsabile della conservazione e utilizzo del Codice Univoco.

Gli organi che gestiscono i servizi di polizia stradale:

· effettuano le verifiche sulle targhe durante le operazioni ordinarie di polizia stradale (es. verifica stalli o verifica accessi ZTL).

Piattaforma Cude: quali e quanti veicoli

Il CUDE è un contrassegno personale che consente al titolare di utilizzarlo su qualsiasi veicolo abbia a disposizione, purché rispetti i requisiti per la circolazione. Bisogna però ricordarsi che, quando si utilizza un veicolo con targa diversa da quella indicata in piattaforma come targa attiva, si deve procedere a indicare l'altra targa (o una nuova) come "attiva". In questo modo si eviterà che arrivino multe per infrazioni.

Piattaforma Cude: controlli in tempo reale

I Comuni e gli operatori di polizia locale possono controllare in tempo reale la targa attiva abilitata al transito e alla sosta in tutto il territorio nazionale.

Piattaforma Cude: rispetto della privacy

La piattaforma non raccoglie né gestisce alcun dato riferibile al titolare del contrassegno.

L'informativa sulla privacy relativa al trattamento dei dati gestiti dalla piattaforma è disponibile nella fase di richiesta di adesione e di accesso alla piattaforma stessa.

Piattaforma Cude: chiavi e vie d'accesso

L'accesso alla piattaforma è sempre possibile attraverso il portale dell'automobilista evia app iPatente. I singoli Comuni possono rendere eventualmente disponibili ulteriori canali d'accesso: consulta i servizi informativi del Comune di riferimento. L'accesso tramite il portale dell'automobilista richiede di:

· autenticarsi al portale (es. attraverso Spid o Cie);

· accedere all'Area Personale (Home cittadino);

· accedere alla piattaforma Cude disponibile nella sezione «Accesso ai Servizi» inserendo il Codice Univoco e selezionando il Comune che ha emesso il Cude.

L'accesso tramiteiPatente richiede di:

· autenticarsi all'applicazione (es. attraverso Spid o Cie);

· accedere alla piattaforma Cude disponibile nella sezione «Servizi» inserendo il Codice Univoco e selezionando il Comune che ha emesso il Cude.

Piattaforma Cude: funzionalità disponibili

I titolari del contrassegno possono:

· modificare, cancellare e/o sostituire una o entrambe le targhe già presenti in piattaforma, di queste solo la targa attiva permette la libera circolazione al di fuori del Comune di riferimento. In altre parole, la seconda targa è memorizzata solo per velocizzare un'eventuale sostituzione in alternativa alla principale. In ogni momento è comunque possibile indicare nuovi numeri di targa;

· segnalare i casi in cui, per furto o smarrimento, il Codice Univoco sia da bloccare. In seguito alla segnalazione è necessario recarsi al Comune per richiedere un nuovo Codice Univoco.

I singoli Comuni possono rendere eventualmente disponibili ulteriori modalità per richiedere un nuovo Codice Univoco.

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento
17 aprile 2026